Psicoterapia individuale

In questa pagina vorrei fornire alcune informazioni relative alla psicoterapia individuale o duale, cura che consiste nell’incontro fra due persone: il cliente che affronta il suo disagio e lo psicoterapeuta con la sua esperienza professionale. Vi propongo la mia risposta ad alcune domande che vengono poste di frequente da chi sta pensando d’iniziare una psicoterapia.

1. Chi è lo\la psicoterapeuta?

Bisogna distinguere fra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra.
Lo psicologo è laureato in psicologia e sostiene un esame di stato; non è autorizzato a praticare la psicoterapia, ma può operare in ambiti differenti, quali quelli lavorativi, educativi e sociali.
Lo psicoterapeuta è uno psicologo, con un’ulteriore specializzazione poiché è abilitato, avendo seguito una scuola di specialità quadriennale post-universitaria, riconosciuta dallo stato, a condurre psicoterapie. Il suo nome deve comparire nell’Albo Professionale della sua regione (qui il Piemonte), con la relativa qualifica.
Lo psicoterapeuta è professionalmente preparato ad affrontare difficoltà e disagi legati alla psiche (cioè la nostra mente, le emozioni, i pensieri, i comportamenti e le relazioni personali) sia quando siano legati a eventi dolorosi dell’esistenza, sia quando siano costanti nella vita di una persona.
Lo psicoterapeuta è tenuto a rispettare il codice deontologico, che racchiude le norme etiche relative alla sua professione, alla privacy, al rispetto della personalità e delle scelte del cliente e la trasparenza nei pagamenti.
Lo psicoterapeuta può collaborare con altre figure professionali (medici, dietisti, educatori, ecc.), in particolare lo psichiatra, che è un medico specializzato nella cura farmacologica delle nevrosi e delle psicosi, cioè le malattie mentali più invalidanti. Può anche praticare la psicoterapia, benché non sia tenuto ad avere una preparazione specifica in tale ambito. Lo psichiatra é tenuto a seguire il codice deontologico del suo Ordine Professionale.
Un cenno a parte riguarda il counseling, che propone di orientare i clienti nell’operare scelte e prendere decisioni. In Italia, quella di counselor è una professione non organizzata, per la quale non é obbligatorio seguire alcun iter specifico, vi sono però numerose scuole di counseling, normalmente triennali, che non richiedono laurea, ma solo un diploma di scuola media superiore ai loro iscritti. E’ una professione priva di un Ordine Professionale e pertanto non ha un codice deontologico definito.

2. Che cos’è una psicoterapia?

La psicoterapia è una forma di cura individualizzata, volta ad affrontare difficoltà esistenziali.
In alcuni casi l’insorgere di queste dipende da condizioni di vita molto gravi e da eventi dolorosi: separazioni o lutti, cambiamenti traumatici nelle condizioni di vita, malattie proprie o dei propri cari, incomprensioni, delusioni e conflitti nella vita affettiva, famigliare o di lavoro.
In altri casi è necessario superare sintomi ricorrenti come depressione, ansia, panico, insuccessi ripetuti, fallimenti sentimentali, disturbi alimentari e nella sfera sessuale, dipendenze, paure immotivate, ecc.
Eventi sfavorevoli, traumi o carenze nella prima fase della vita possono lasciare in ciascuno una particolare fragilità o dare l’impressione di ritrovarsi sempre davanti alle stesse difficoltà: la psicoterapia aiuta a riconoscere queste situazioni, a difendersi dagli stati d’animo più negativi e a elaborare risposte diverse e più efficaci. Nella psiche di ciascuno infatti sono contenute potenzialità creative e di cambiamento che la psicoterapia può far riaffiorare e sviluppare.
Il metodo principale della psicoterapia è il colloquio che si svolge nello studio del professionista: nel mio caso seduti di fronte, nella posizione “vis a vis”, per un incontro che dura circa 50′.

3. Che cos’è la relazione terapeutica?

La relazione terapeutica è il particolare tipo di relazione fra psicoterapeuta e cliente, che ha come scopo il miglioramento delle condizioni del cliente ed è basata sulla fiducia reciproca. Ambedue i partecipanti portano il loro contributo: per questo si sviluppa solo nella sede della terapia (studio privato o pubblico) ed è vincolata dal segreto professionale.
Lo psicoterapeuta, come una guida alpina conosce le montagne e uno skipper il mare e il vento, ha esperienza dei percorsi della mente e delle sue possibilità di guarigione: il suo compito non è dare consigli o giudizi, ma indicare strade e soluzioni nuove a problemi vecchi, sulla base delle caratteristiche e delle competenze, attuali e potenziali, di ciascuno.
Il suo lavoro richiede una lunga preparazione ed esperienza: quindi è un professionista che richiede un’equa retribuzione per la sua opera.
Il cliente porta la storia della sua vita e le sue difficoltà, ma anche le risorse che spesso non sa di possedere o non sa come mettere a frutto, ma che gli permetteranno di trovare la sua via.
Il colloquio terapeutico, perciò, non è una chiacchierata con un amico comprensivo, ma è un colloquio maieutico volto a trovare un senso e un significato nuovo in ciò che sta accadendo nella vita di una persona.

4. Perché molte persone hanno paura di essere manipolate o di sviluppare una dipendenza dallo\a psicoterapeuta?

Molte persone temono gli “strizzacervelli” perché pensano che costoro possiedano capacità quasi magiche di influenzarli, di “leggere” nella mente o modificare le loro opinioni o la loro personalità. In realtà la psicoterapia non ha nulla di magico: lo psicoterapeuta è in grado piuttosto di riconoscere e comprendere le difficoltà del cliente e di spiegarle, perché ha studiato l’argomento di cui si occupa e ha esperienza di persone che hanno incontrato problemi simili. Per questo motivo può aiutare a a guardare i problemi sotto un punto di vista diverso da quello abituale e più adatto alla fase della sua vita. La fiducia che la cliente o il cliente concede allo psicoterapeuta si estende man mano a lei stessa\lui stesso, fino a che ognuno diventerà lo psicoterapeuta di se stesso.

5. La psicoterapia cambia le persone?

La psicoterapia non cambia nulla che il cliente non desideri o non senta come estraneo a se stesso. Il nucleo originario di ciascuno di noi, gusti, passioni, opinioni rimane inalterato poiché la psicoterapia non è una manipolazione. E’ un percorso di conoscenza di sé, del mondo e degli altri, compiuto insieme a una persona che a questo ha dedicato la sua formazione e per questo ha sviluppato la sua competenza.
6. Quali differenze vi sono fra una psicoterapia duale e una di gruppo?

L’esito dei due metodi può essere identico, mentre la scelta dipende dalle predisposizioni individuali e dal tipo di problematiche affrontate.
La psicoterapia analitica individuale permette di affrontare con più tranquillità, almeno inizialmente, aspetti di sé, come sentimenti di colpa e inadeguatezza, che non si é disposti ad affrontare con più persone. I partecipanti ad una terapia di gruppo, in ogni caso, sono tenuti al segreto professionale e alle regole deontologiche proprio come il terapeuta.
La psicoterapia di gruppo, in particolare lo psicodramma, aiuta a migliorare le proprie capacità comunicative e a sviluppare aspetti della propria personalità che finora erano rimasti inesplorati.
Le due prospettive non sono in contraddizione, anzi, spesso si completano a vicenda.

7. Quanto dura una psicoterapia?

Una psicoterapia può avere una lunghezza molto variabile, dalle poche settimane di una consulenza psicologica al periodo più lungo di una psicoanalisi, a seconda della richiesta del cliente, della gravità della situazione, delle risorse emotive ed intellettuali di ciascuno, dall’età. A volte un solo incontro può bastare a mettere a fuoco una situazione.
In ogni caso il paziente può interrompere il trattamento in qualunque momento, previo preavviso.

Spesso le persone sono spaventate dalla durata e dal costo di una psicoterapia, ma se si pensa che si tratta di cambiare il proprio modo di accostarsi all’esistenza, non ci si deve stupire. In fondo siamo disposti ad aspettare parecchi anni, a spendere molto denaro e a provare fastidio fisico o addirittura dolore per modificare la nostra dentatura … e la nostra mente è molto più complessa !
Cambiare la nostra vita, imparare ad avere relazioni affettive serene e attività lavorative soddisfacenti non vale almeno altrettanto?