Presentazione

Nella vita di tutti ci sono momenti di sconforto e difficoltà.
In alcuni casi dipende da condizioni di vita molto gravi e da eventi dolorosi: separazioni o lutti, malattie proprie o dei propri cari, incomprensioni, delusioni e conflitti nella vita affettiva, famigliare o di lavoro.

In altri casi una persona può mettere a fuoco difficoltà che si sono ripresentate con costanza, per esempio con i partners e nella vita sessuale, relazionale e lavorativa, paure e timori inspiegati, stati d’ansia o angoscia per situazioni sociali, o legate all’alimentazione, o alla salute, gravi sensi di colpa o d’inadeguatezza, azioni impulsive o scatti d’ira eccessivi che possono portare danni a se’ o agli altri.

Ognuna di queste situazioni, e molte altre ancora, hanno nomi scientifici: disturbi d’ansia e d’attacchi di panico, disturbi dell’umore e di personalità, depressivi, fobie, pensieri ossessivi, disturbi alimentari, d’identità e altro ancora. Si tratta di termini necessari per fare le diagnosi, ma che da soli non sanno entrare nel cuore del disagio di che ne soffre, né offrono sollievo.

Affrontare il disagio psichico, senza nascondere la testa sotto la sabbia, è un segno di maturità e di senso di responsabilità, non solo verso se stessi ma anche verso coloro che ci sono vicino e che possono soffrire a loro volta per il nostro star male.

Il nostro mondo propone molte risposte: psicofarmaci, attività sportive, espressive, spirituali… Ognuna di queste può essere d’aiuto, ma la terapia elettiva è la psicoterapia, modulata secondo le necessità di ciascuno, che mira a utilizzare le risorse personali per alleviare i sintomi e riorganizzare la mente per poter affrontare con serenità e consapevolezza le diverse età della nostra vita.

I modelli teorici a cui faccio riferimento per lavorare con i miei clienti sono la psicologia analitica fondata da Carl Gustav Jung e lo psicodramma individuativo che unisce la psicologia analitica con la tecnica dello psicodramma inventato da Jacob L. Moreno: ambedue questi modelli valorizzano il mondo interiore delle persone e le risorse che può offrire per favorire la realizzazione di sé.
Nessuna teoria, però, può essere assunta rigidamente: nel mio caso è filtrata dalla ventennale esperienza e assume valore quando risponde alle domande e alla personalità di chi vi si rivolge.

Dott.ssa Laura L. Stradella

 

Laura L. Stradella vive e lavora a Torino.
E’ iscritta dal 1993 all’Albo degli Psicologi del Piemonte in qualità di psicoterapeuta, con il n.01\1246.
E’ Psychodrama Didactic Trainer FEPTO (Federazione Europea di Psicodramma).
E’ socia IAGP (International Association for Group psychotherapy and Group Processes)
E’ socia analista ARPA ( Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica) e IAAP (International Association for Analytical Psychology)

Ha condotto gruppi di psicodramma terapeutico per pazienti psicotici dal 1985 al 1991 in ASL TO 2, dal 1990 al 2000 presso il Presidio Ospedaliero “B.V. Consolata” Fatebenefratelli di S. Maurizio Canavese (To) nel Servizio di Psicoterapia.

Ha condotto gruppi di formazione per psichiatri, psicologi, per il personale educativo, infermieristico e sanitario in ambito pubblico (ASL TO 4, USL 6 Livorno) e privato.

Ha svolto attività di consulenza, psicologia scolastica e formazione in Istituti di I e II grado per insegnanti, educatori, genitori e minori. Svolge tutt’ora, attività di supervisione per equipes educative.

E’ stata consulente dal 2003 al 2005 per il Comune di Torino presso il Centro d’Ascolto per Adolescenti ARIA.

Ha partecipato a congressi e tavole rotonde nazionali e internazionali con comunicazioni ed è docente COIRAG (Confederazione di organizzazioni italiane per la ricerca analitica sui gruppi) Scuola di Specializzazione di Psicoterapia riconosciuta dal MIUR per il training di psicodramma APRAGIP di Torino dal 2004.

Fa parte del consiglio direttivo dell’APRAGIPsicodramma ( Associazione Per la Ricerca e l’Analisi di Gruppo e Psicodramma) dal 2003.

Svolge, presso il proprio studio, attività di terapeuta individuale, di conduttrice di gruppi di psicodramma individuativo e di supervisione individuale e di gruppo.

 

BIBLIOGRAFIA

 

GIOCHI PER COMUNICARE: LO PSICODRAMMA CON PAZIENTI PSICOTICI in “Psicodramma Analitico, Forme, modi e applicazioni”, Upsel, Torino,1992

TEATRO A SCUOLA: UN VIAGGIO MAGICO “Diapason 10-11”, Torino. 1992

AL CUORE DEL RUOLO: EMOZIONI E SENTIMENTI NELLA PRATICA DELLO PSICODRAMMA in “Psicodramma Analitico, N. 1 “, Upsel, Torino,1993

METAMORFOSI POSSIBILI, DALLA DEPRESSIONE ALL’INDIVIDUAZIONE in “Psicodramma Analitico n. 3″, Upsel, Torino. 1994

UN PULLMAN PER CAMBIARE in “Psicodramma Analitico n. 6″,Upsel , Torino, 1996

TRANSFERT E CONTROTRANSFERT : DALL’ANALISI DUALE ALLO PSICODRAMMA in “Il sorriso del camaleonte – International Rewiew of Jungian Psychodrama” n.1, Ananke,Torino, 1998

PSICODRAMMA NELLE ISTITUZIONI – LO STATO DELL’ARTE in “Il sorriso del camaleonte – International Rewiew of Jungian Psychodrama” n.2 Ananke ,Torino, 1998

WHO WILL CHANGE WHOM ? Intervento al 13th International Congress of Group Psychoterapy, London 23-28 August 1998, in “Il sorriso del Camaleonte – International Rewiew of Jungian Psychodrama N.3” Ananke, Torino, 1998

IL MATTO IL BAGATTO E L’APPESO comunicazione alla Lego Libri di Torino del 6\7\1998 in “Il sorriso del Camaleonte “International Rewiew of Jungian Psychodrama n.3” Ananke, Torino 1998

UN BAMBINO NERO DI SPALLE in “Anamorphosis” , Ananke, Torino, 2004

MAESTRE IN PSICODRAMMA – LAVORARE SULLA COMPLESSITA’ DEL RUOLO PROFESSIONALE in “La Gioia dei pesci – psicodramma analitico n. 10” Lindau, Torino, 2005

DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI PSICODRAMMA ( G. Gasca, L. Stradella) in “La Gioia dei pesci. Psicodramma analitico n. 10” Lindau, Torino, 2005

GIOCHI DEI CORPI E DELLE EMOZIONI a cura di G. Gasca e L. Stradella, Moretti e Vitali, Bergamo, 2009

L’IO E IL MOLTEPLICE in “Giochi dei Corpi e delle Emozioni”

L’IO NON ABITA PIU’ QUI – PSICODRAMMA E PSICOLOGIA ANALITICA S’INCONTRANO in “L’Ombra -­ Identità e alterità” Moretti e Vitali, Bergamo, 2013